Il passaparola: più di una semplice strategia!

No, mi dispiace averti deluso, ma Passaparola non è solo il famoso programma che veniva trasmesso su Mediaset fino a qualche anno fa! Infatti, se segui la nostra pagina Facebook, ti sei reso conto che abbiamo parlato del fenomeno del passaparola come una delle più efficaci strategie di marketing adottabili dalle imprese. Ma come funziona? Quali sono le sue dinamiche? In verità, non ci sono regole standard proprio perché è difficile gestirlo, in quanto le sue evoluzioni possono essere inaspettate.

Il nostro caro consumatore è immerso in contesto nel quale è bombardato h24 dalla pubblicità, nelle maniere più disparate. Cartelloni pubblicitari, smartphone, televisione e internet sono luoghi dove la pubblicità fa da padrone. Ma come possiamo fidarci di quanto ci dicono? È proprio qui che il passaparola esprime la sua efficacia! Vediamo come.

Il passaparola: word of mouth marketing!

Il marketing del passaparola nasce per pubblicizzare i prodotti e servizi in maniera semplice ed economica, sfruttando sia il mondo online che quello offline, attraverso le conversazioni tra le persone. Vi è mai capitato che un parente/amico chiedesse il vostro consiglio su qualcosa? Se la vostra opinione fosse positiva in merito, il vostro interlocutore sarebbe più propenso ad acquistare quel determinato prodotto. In caso contrario, sceglierebbe un’altra opzione. Bene, ecco a voi il passaparola! Spesso per pubblicizzare un prodotto (ebook, corso, qualsiasi cosa..davvero!) su un social network si utilizzano i commenti positivi di clienti che hanno già utilizzato il suddetto prodotto. Questo procedimento porta il potenziale cliente a “fidarsi” del prodotto e acquistarlo o interagire con l’impresa. Un altro esempio è quello degli Influencer. Ti consiglio questo articolo per saperne di più: Influencer marketing: quali vantaggi per le imprese?

In giro per il web si possono trovare alcuni dati molto significativi che ci raccontano la rilevanza di questa strategia di marketing. Andiamoli a vedere nel dettaglio:

  • Il 74% dei consumatori identifica nel passaparola il più forte strumento di influenza nel processo di acquisto (che vi avevo detto?).
  • Il 77% dei consumatori è molto più disposto ad effettuare un acquisto quando ne sente parlare da amici e parenti.
  • L’88% delle persone crede nelle recensioni online o ai consigli dei contatti personali (i commenti, per intenderci).

Questi dati (fonte: www.beecode.it) ci mostrano come il passaparola abbia una grande importanza e non deve essere come un fattore secondario.

Il passaparola in 3… punti!

In precedenza abbiamo detto come il passaparola sia una strategia difficilmente governabile, tuttavia possiamo incentivarne la creazione favorendone i presupposti. Da sempre le persone sono spinte a parlare di un brand, di un prodotto che hanno acquistato o di un’esperienza che hanno vissuto. In questa maniera, chi riceve queste informazioni è più portato a fidarsi perché percepisce le informazioni come vere e non come pompate dalle imprese, il cui obiettivo è ovviamente vendere!

I fattori più rilevanti che aumentano l’efficacia del passaparola possono essere riassunti in tre punti:

1 Bisogna considerare le caratteristiche degli interlocutori verificando la credibilità e l’attendibilità delle fonti.

2 Bisogna considerare le caratteristiche del messaggio: la sua vivacità e la sua forza.

3 Bisogna considerare il contesto all’interno del quale si trasmette il messaggio: il livello di informazioni, il grado di rischi e il numero di fonti.

Come si può notare dai punti appena descritti, gli aspetti che incidono sul passaparola sono innumerevoli e difficili da individuare. Di certo c’è un solo punto: l’obiettivo del passaparola è finalizzato all’ottenere un minor grado di rischio, una maggiore propensione nell’acquisto e percezioni positive riguardo l’azienda. E voi che pensate del passaparola? Lo utilizzate? Commentate per dircelo!

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