Come fare storytelling: consigli pratici da non perdere!

Quando sei entrato a contatto la prima volta con lo storytelling? Da bambini. Quando si è piccoli si chiede ai genitori di raccontare favole e fiabe, ma questo al solo scopo di addormentarsi sereni? In realtà no. Inconsciamente il motivo è quello di stabilire un contatto con i propri genitori, ai quali è richiesto di impegnarsi quotidianamente, di trasmettere valori e insegnamenti, ma anche divertire.

Le emozioni che una storia è in grado di suscitare infatti sono talmente forti che molto spesso guidano le decisioni d’acquisto. Fanno sì che le persone, anziché basarsi sulle promesse di brand che derivano dalle pubblicità e dalle aziende stesse, finiscano per fidarsi dell’esperienza riportata da un conoscente e fare le proprie scelte in base a quanto hanno sentito raccontare

Ora, con il web 2.0, lo storytelling potrebbe riprendere vita: il brand non è più il centro della storia, ma ciò che le dà forma e le permette di esistere. Regole e testi hanno bisogno di modifiche e bisogna capire come fare storytelling. Vediamo nel dettaglio alcuni spunti interessanti!

Cos’è e come fare storytelling

Lo storytelling può essere considerato come una risorsa di marketing, uno strumento utile alla gestione del personale, a regolare le relazioni sociali, trasmettere informazioni e vendere prodotti. Esiste però un livello anche strategico che vede lo storytelling come un concetto di branding: l’impresa dovrebbe sapere come fare storytelling in maniera da entrare nel cuore del cliente e suscitare emozioni.

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Il modo per costruire un brand forte, capace di resistere nel tempo utilizzando lo storytelling può essere rappresentato da un albero. Il tronco solido dell’albero e le sue fondamenta costituiscono la storia dell’impresa. Compito dei manager è salvaguardare e nutrire le storie e gli aneddoti che nascono dalla storia dell’impresa, così come rami e foglie nascono dal tronco dell’albero. Queste storie e aneddoti secondari possono essere di natura interna o esterna: quelli interni sono racconti di dipendenti, storie raccontate dai manager o che riguardano il prodotto; quelli esterni derivano dalla copertura mediatica, dall’advertising, dalle storie di clienti o partner. Se vuoi iniziare a capire come fare storytelling, sarà necessario focalizzare l’attenzione su questi fattori!

Ciò che ci si chiede è se la storia da raccontare debba essere necessariamente vera o no. Come sostiene Seth Godin, noto imprenditore statunitense e autore, molte cose vere lo sono perché sono le persone a crederlo. Si crede in ciò che si vuole credere, perciò quando si trova una storia che funziona, si deve vivere la storia e renderla autentica.

La visione del consumatore: la worldview

Ciascun consumatore ha una sua visione del mondo, quella che viene definita una worldview, e ciò deriva dall’influenza dei parenti, dei luoghi in cui si cresce e che si frequentano quotidianamente e delle esperienze vissute. Così in ogni storia vengono “disegnate” delle cornici per cercare di “sfruttare” le diverse worldview e comunicare a un’audience specifica. Non si deve infatti tentare di cambiare una worldview, non si può insistere nel cercare di far cadere dei pregiudizi. Ciò che un’impresa dovrebbe fare è identificare quella parte di popolazione con una worldview ben precisa e costruire una storia in base a questa. Trovare un gruppo di persone che condividono la stessa visione del mondo, una nicchia, non è sufficiente. Questa nicchia deve essere pronta a influenzare un gruppo numeroso di amici.

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Le finalità dello storytelling

Per capire come fare storytelling, e quindi identificare una strategia di successo, si deve innanzitutto capire che lo Storytelling è un processo dinamico e continuo. Possiamo riassumere le sue finalità possono in 7 punti.

  1. Rivelare le proprie origini: raccontare come è nato il brand, da quale idea di partenza, per merito di chi e in che modo coinvolge il proprio target.
  2. Definire la propria identità: identità individuale, della marca stessa, e di gruppo, rispetto a tutti gli altri brand presenti nel mercato.
  3. Semplificare, trasformare problemi complessi in facili principi da seguire.
  4. Illustrare l’ordine naturale delle cose, capire dove si è collocati, il proprio posizionamento.
  5. Comunicare la morale, le posizioni etiche e i propri valori.
  6. Descrivere risposte appropriate alla vita o modelli di comportamento da seguire.
  7. Definire un premio e delineare la strada corretta e quella sbagliata.

Conclusione

La gente vuole credere in qualcosa di più. Vuole pensare che un brand non sia solo qualcosa di economico, finanziario, ma un qualcosa di creativo, a cui è stata data vita grazie a un’espressione artistica. Il concetto di come fare storytelling è legato al prendersi dei rischi e andare negli angoli, là dove nessuno ha osato andare prima. Per raccontare una storia che nessuno ha saputo narrare prima.

Ti consiglio alcuni testi sull’argomento: Storytelling d’impresa, Marketing narrativo. Usare lo storytelling nel marketing contemporaneo, Storytelling for dummies. Ideare un piano di storytelling efficace. Sviluppare la tua campagna di narrazione: di marca, prodotto o vita. Creare … diversi media, per il tuo storydoing on-life

 

 

 

 

 

 

 

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