3 casi di Viral Marketing che non puoi perdere!

Il Viral Marketing è una strategia di marketing non convenzionale molto efficace che mira a rendere “virale” un messaggio in maniera tale da attrarre quanti più clienti possibili.

Nel precedente articolo abbiamo affrontato una strategia molto simile di marketing non convenzionale: il Guerrilla Marketing. La grande differenza tra le due strategie è che la prima utilizza un contesto online per poter esprimere i suoi effetti, la seconda invece si limita nel servirsi prevalentemente del mondo distante dai social networks.

I primi a servirsene furono i fondatori di Hotmail, il servizio di posta elettronica gratuita.  I proprietari, Smith e Bhatia, decisero di inserire in ogni e-mail inviata un link tramite il quale iscriversi al servizio di posta elettronica in maniera semplice. Con un investimento di mezzo milione di dollari, ebbero in soli 3 mesi circa 12 milioni di iscritti! Non male!

Sei pronto? Iniziamo.

Viral Marketing: come funziona?!

La strategia di Viral Marketing si basa sull’originalità di una idea, che grazie al suo contenuto particolare riesce a diffondersi proprio come un virus! Attento, non stiamo parlando di qualcosa di negativo, anzi: in questo caso il fenomeno non farà altro che essere sulla bocca di tutti e questo farà crescere la brand awareness della tua impresa!

Il Viral Marketing si basa sostanzialmente sul concetto del passaparola, ritenuto da sempre come la forma più potente di pubblicità. Il contenuto che ha attratto l’attenzione di un utente viene trasmesso dallo stesso ad altre persone, e queste persone a loro volta lo trasmettono ad altri.

Hai presente l’influenza? Bene, il concetto è più o meno quello.

viral marketing

Il marketing virale viene reputato, infatti, il passaparola del mondo online. Altri, invece, dicono che il Viral Marketing porta alla creazione del passaparola. Certo è che utilizza la tecnologia e l’accessibilità della rete per raggiungere grandi quantità di potenziali clienti.

Mezzi e punti di forza:

Il Viral Marketing, come ogni strategia basata sul passaparola, ha come punto di forza l’essere economica rispetto alle campagna promozionali utilizzate attraverso i social, e di essere mirata.

Il messaggio raggiunge, infatti, le persone che sono più interessate al contenuto.

Questa strategia è al passo con i tempi e utilizza strumenti sempre nuovi e coerenti con la tecnologia. Tra i mezzi più utilizzati abbiamo i video virali, di breve durata in grado di ottenere una grande popolarità.

In questo modo le informazioni e le opinioni su un prodotto o su un brand si diffondono in maniera esponenziale e raggiungono un grande pubblico. Fare Viral Marketing significa creare messaggi promozionali in grado di stimolare la condivisione.

Viral Marketing: 3 casi che hanno fatto storia!

Bene, arrivati a questo punto possiamo dire di aver capito cos’è il Viral Marketing. Adesso dobbiamo porci una domanda: ma è vera la regola che “bene o male, purchè se ne parli?”.

1. Un esempio molto recente è quello dell’azienda Motta con la sua discussa pubblicità dei Buondì. La pubblicità, come tutti sapete, si basava sull’enorme asteroide che seppellisce letteralmente la madre della bambina. E dopo anche la bambina stessa.

E’ stata sicuramente una campagna pubblicitaria virale. Ma ha ottenuto gli effetti voluti? Una strategia di marketing punta a vendere, ad aumentare i profitti e clienti, non meramente ad attrarre l’attenzione e a far parlare di sè. Un’attenta analisi in merito la potete leggere qui.

2. Non avevate anche voi il video sul vostro telefono di Ronaldinho che colpisce la traversa per tre volte di fila senza far cadere per terra il pallone? Ve lo ricordate? Quel video ha raggiunto 20 milioni di visualizzazione su YouTube, che badate bene, per quei tempi sono un traguardo incredibile!

La Nike è riuscita, con un breve video e con un piccola spesa, a suscitare un grande interesse attorno al suo brand. La Nike stessa ha affermato che si è basata solo sul Viral Marketing, non considerando minimamente la pubblicità sui mass media.

3. Dietrich Mateschitz, fondatore di RedBull, alla fine degli anni ’80 mette in commercio la più famosa bevanda energizzante del mondo. L’impresa non fu facile: la bevanda, di colore giallastro, veniva percepita come un farmaco.

Voi lo berreste sciroppo ogni giorno? Io no.

Una campagna virale attraverso la distribuzione davanti ai locali, alle scuole e ai concerti, complice anche il passaparola, furono gli artefici di un grande successo e presto divenne la moda tra gli adolescenti.

Anche in questo caso, ci sarebbero davvero tanti esempi di Viral Marketing che sono stati utilizzati dalle aziende. Magari li potremmo trattare singolarmente in articoli fatti ad hoc! Che ne pensate del Viral Marketing? Proponici altre idee e condividi l’articolo con i tuoi amici!

Momento cultura:

Per maggiori informazioni, ti consiglio questi libri: Viral marketing. E altre strategie di comunicazione innovativa, Marketing non convenzionale: Viral, guerrilla, tribal, societing e i 10 principi fondamentali del marketing postmoderno, Marketing Non Convenzionale: Viral, Guerrilla E Prospettive Future

 

 

 

 

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